Come riprendersi dopo un fallimento: guida di una perfezionista

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Lo ammetto sono anch’io una perfezionista.

Qualche anno fa mi sono resa conto di avere trascorso molto tempo a preoccuparmi delle apparenze, ad evitare fallimenti e a dribblare gli errori, tanto da esserne diventata una professionista. In più ero diventata un’esperta nel sentirmi sempre in difetto rispetto agli altri.

Dal mio viaggio alla scoperta di me stessa e dalle sessioni di coaching con persone di tutte le età, ho scoperto che riprendersi, dopo un errore o un fallimento, è una delle capacità più importanti che una persona possa imparare dalla vita.

Quando impari a farlo, apri la porta non soltanto a una grande fiducia in te stessa ma anche alla creatività, a relazioni più intime e al coraggio di perseguire i tuoi sogni.

Se ti capita spesso di punire te stessa ogni volta che inciampi, qui ci sono 6 consigli che ti aiuteranno a trasformare i tuoi errori in opportunità, per superare il perfezionismo e migliorare l’autostima.

  1. Guarda le cose in prospettiva. Se ti fissi un obiettivo e non lo raggiungi, puoi sentirti come se avessi fallito. Ma invece di focalizzarti su ciò che non hai ottenuto, chiediti “che cosa posso imparare da questo? Qual è la lezione qui?”. Per esempio se ti sei posta una sfida fisica e non l’hai completata perchè avevi troppe cose da fare, forse la lezione è che devi prendere seriamente in considerazione l’organizzazione delle tue giornate e ritagliare più tempo per te stessa. In questo modo, il “fallimento” diventa l’opportunità di valutare qualche piccolo cambiamento nella tua vita, che dipende unicamente dalla tua volontà.
  2. Pratica l’amore incondizionato per te stessa. Uno dei sintomi più comuni del perfezionismo è l’uso dell’autostima come incentivo. Ricordo il rispetto verso me stessa ciondolare come una carota di fronte a me, mentre mi ripetevo “se sarò brava riceverò qual premio”. Non funziona così! La fiducia verso noi stesse è alla base di ogni nostro miglioramento. Comportiamoci come se fossimo noi i genitori di noi stesse – sì ci sarà da insegnare la disciplina ma l’amore non sarà mai in discussione.
  3. Rivedi le aspettative. Non è un segreto che ognuna di noi abbia un insieme di aspettative verso se stessa. Ma il punto è, le nostre aspettative ci permettono di inciampare? Se i tuoi standard non ti permettono di commettere errori, allora sbagliare per te sarà sempre un’enorme tragedia. Fortunatamente però i tuoi standard li hai decisi tu! Quindi invece di aspettarti di fare sempre bene, potresti focalizzarti sul fare del tuo meglio. In questo modo, ti lascerai spazio per imparare e non tradirai mai il tuo sistema di valori.
  4. Impara a incoraggiarti. Tutto il tuo self-talk, incluse le critiche dopo aver commesso un errore, è un’abitudine. Come puoi cambiarla? Prima di tutto prendi consapevolezza che non puoi per magia eliminare la tua parte giudicante e nemmeno ignorarla. E’ una tua reazione automatica. Non puoi farci niente, un po’ come quando all’improvviso ti viene voglia di cioccolato. Secondo, non cercare di forzare pensieri positivi generici. Quello che puoi fare è chiederti, “come qualcuno potrebbe incoraggiarmi in questo momento?” In questo modo imparerai ad incoraggiarti e a risponderti con parole che desideri ascoltare. Potrebbe sembrarti strano in un primo momento, ma col tempo ti sentirai meglio.
  5. Incanala il tuo perfezionismo. Per molto tempo ho pensato che il perfezionismo fosse una maledizione. Mi perseguitava in ogni progetto creativo e mi emarginava in ogni situazione sociale. Ciò che ha cambiato la mia vita è aver realizzato che il giudizio e le critiche sono solo capacità mentali come tante altre e che c’è spazio e tempo per tutte. Quando sto modificando un articolo per il blog mi è utile essere estremamente critica. Quando mi guardo allo specchio o sono a cena con amiche, non molto. Prova a chiederti, in quale area della tua vita è utile il tuo perfezionismo? In quelle aree permettiti di essere puntigliosa quanto vuoi. Concediti di sperimentare sensazioni positive nell’utilizzare questa capacità in maniera produttiva.
  6. Allunga la mano. Quando ho iniziato a fare la Life Coach a Milano e a lavorare sulla consapevolezza di sè e sull’autostima, sono rimasta colpita da quante persone pensavano di dovercela fare da sole, quando la loro esperienza era simile ad almeno altre 5 persone che avevo incontrato la stessa settimana. Dai nostri Workshop ho visto il potere delle donne che si uniscono per migliorare insieme. Stare in un gruppo dove puoi sentirti al sicuro, può essere un’occasione in cui non solo fare un passo verso la tua rinascita ma anche aiutare le altre donne a fare altrettanto.

 

Written by Nadia