Il Natale che ti scegli

natale fitness coaching

Eravamo tranquille a progettare il nostro workshop quando ci è arrivata questa bella idea dalla nostra Social Media Manager: perché sotto il Natale non scrivete un bel post che parli del Natale, del fitness e del coaching?

Subito ho pensato: ma che bella idea innovativa per il Natale scrivere un post sul Natale 🙂

Un minuto dopo ho visualizzato il Natale, il fitness, il coaching e trovavo tra loro lo stesso legame che c’è tra un cacciavite, un cappone e un libro: esatto, nessuno.

Abbandono il mio sarcasmo, mi dico che figo! Io non sono brava a scrivere post e quindi questo tema è molto facile e mi aiuterà tantissimo.

Appunto: sono da 1 ora con una faccia basita davanti alla pagina bianca di word che non riesco neanche ad iniziare. Vabbè dai mi butto, ci provo.

Parenti: ansia da prestazione

Sembra una frase fatta ma è già volato un anno e a breve sarà il 25 Dicembre.

Un giorno attorno a cui ruotano centinaia di pensieri ed emozioni di tutti noi.

Per tanti questa festività è una corsa frenetica a caccia di un pensierino low cost perché Natale non è tale senza un regalo, vero? Una candela, un bagnoschiuma, un centrotavola o una fantastica boccetta dell’Erbolario insieme a una bella cravatta rosso fuoco…che orrore!

Per altri è una prestazione culinaria sia attiva che passiva: intere famiglie scatenate alla ricerca di ricette che mirano alla quantità di cibo da esibire sulle tavole.

Per altri ancora è una sofferta staffetta culinaria tra parenti che ti schiaffeggiano prima di baciarti (solitamente i nonni) e fiumi di ottimo vino rosso per cui dopo l’antipasto sei già steso.

Quante persone avete sentito in giro dire queste frasi i giorni prima di Natale?

  • “Paura vera, i miei mi faranno scoppiare lo stomaco.”
  • “Oddio tra poco è Natale per tre giorni consecutivi, mangeremo come rinoceronti.”
  • “Aiuto siamo al 20 dicembre e non ho ancora preso neanche un regalo.”
  • “Che amarezza tra poco è Natale e non ho ancora letto la lettera che ha scritto mio figlio.”
  • “Il Natale è diventato solo una festa commerciale che ti obbliga a spendere.”
  • “Arrivato il 25 uffa, per tre giorni tutti negozi e attività chiusi, ma ti pare? Neanche nel terzo mondo chiudono più i negozi per Santa Claus.”
  • “Odio il Natale perché detesto stare in famiglia ed essere obbligato a sorridere, a mangiare e fa far finta di voler bene a tutti.”
  • “Natale, che depressione sono l’unica single al tavolo con i miei zii che mi ricorderanno: certo che manchi solo tu, sai? Poi guarda che è tardi per avere un figlio.”
  • “Meno male che è già Natale così tra pochi giorni ce ne siamo liberati.”

Potrei continuare all’infinito con queste tiritere lamentose e pessimiste sul 25 dicembre, spesso mi fanno ridere e forse qualcuna un po’ la condivido, ma sinceramente per me Natale è davvero altro.

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Natale: gioia per i bambini, ma per gli adulti?

Per me è il ricordo più bello e magico della mia infanzia. Già agli inizi di dicembre sognavo il cenone della Vigilia con tutti i miei cugini, zii e nonni che chiassosamente mi facevano sentire nella famiglia più unita del modo. Mangiavamo come se non ci fosse un domani ma solo pesce, perché il Pranzo successivo bisognava essere pronti per sopravvivere alle 12 portate di carni natalizie. Dietro a questo sipario di “famiglia mulino bianco” però c’erano anche persone vere che si amavano tanto. L’autenticità e la voglia di vivere quel bellissimo momento ce l’avevamo tutti e lo gustavamo con tutti i nostri sensi ogni anno, come se fosse un bel regalo che la vita ci donava.

Il Natale mi ricorda mio padre che suonava “tu scendi dalle stelle” al pianoforte e svegliava me e mia sorella, mi ricorda mamma che prendendoci per mano ci portava davanti all’albero di Natale circondato da pacchetti e regali. I nostri occhi brillavano perché era pura magia e quell’emozione è quella che oggi con la mia famiglia del presente cerco di rivivere ogni 25 dicembre.

Natale in fondo è solo un giorno in cui ci ricordiamo di essere stati anche noi bambini, in cui forse dovremmo pensare come è bello fare dei doni e riceverli, in cui il rito della tavola accerchiata da parenti diventa un momento gioioso e conviviale anche se la vita non è facile per nessuno. Natale è la voglia di lasciarsi andare di sentirsi un po’ bambini, di sognare e di credere nei sogni.

Amo cercare e creare piccoli regali fatti con il cuore per i miei amici e famigliari, piuttosto scrivo solo un biglietto che per me è un dono importante.

Amo fare la spesa di mille porcate con mia moglie e amo cucinare al suo fianco.

Amo svegliarmi con lei sotto il nostro albero colmo di luci e palle e amo sentire le musiche natalizie.

Amo mangiare per tre giorni fino a dire adesso basta per una settimana.

Amo vedere alla tele la pubblicità della bambina che azzanna il panettone con la voce di sottofondo che dice “il Natale quando arriva arriva.”

Amo questo giorno perché per me è sinonimo di amore e quindi per me Natale è tutti i giorni.

Sono certa che qualcuno di voi mi vorrebbe dire, certo facile per te che hai bellissimi ricordi, facile per te che hai una famiglia stupenda e unita, facile per te che stai bene di salute, facile per te che hai una moglie, facile per te che hai una vita perfetta e serena.

Forse in parte avete ragione, ma vi dirò un segreto: essere felici il giorno di Natale è difficile come esserlo tutti i giorni.

La mia vita anzi la nostra vita non è per niente facile e la maggior parte dei ricordi belli sono stati spazzati via da tragedie che ci hanno cambiato l’esistenza. Questa sarebbe una scusa perfetta per farmi dire “odio il Natale” giusto?

Si fa fatica a credere nell’amore perché la vita è difficile, lo so bene.

Si fa fatica a donare un sorriso e ad accorgersi che te lo stanno donando.

Si fa fatica a sentirsi addosso l’affetto di tutti che non è mai quello che vogliamo o sogniamo e quindi ci infastidisce quasi.

Si fa fatica a mangiare e sorridere per rendere felice una nonnina che cucina da giorni e ti ingozza anche se tu non hai fame.

Si fa molta fatica a pensare che nella quotidianità e nei piccoli gesti ci sia amore e gioia.

Ma sono fatiche che vale la pena fare sapete?

Un ultimo suggerimento alle tante persone che odiano il Natale: se anche questo Natale vi sentite soli o infelici o spaventati fatevi un bel regalo, agite per cambiare la vostra situazione perché da sola non cambia e sia io che Babbo Natale siamo stufi delle vostre lamentele finalizzate a creare solo alibi.

Se siete tra quelli angosciati perché con tutta la fatica di un anno di palestra prenderete 3 kg in pochi giorni, state sereni, godetevi le feste e gustate il cibo e le persone con cui lo condividerete. Non è dal 24 al 31 dicembre che bisogna tenersi con il cibo, ma da 31 dicembre al 24 – a buon intenditor poche parole 🙂

Mi sembra di avervi detto ciò che penso sinceramente quindi non mi rimane che augurarvi banalmente Buon Natale!

p.s.: Uffa ho appena riletto il mio post ma sono andata fuori tema. Di fitness e coaching neanche l’ombra. Mi sa che lo dovrò rifare.

Ma aspettate, sapete cosa vi dico? Io e Nadia trasmettiamo a tutti quanto sia importante darsi la possibilità di essere se stessi sempre e io in questo post me la sono data: per me Natale è quello che vi ho raccontato quindi…buona la prima!

Written by MyEmotional Team