La mia storia con il denaro in frasi fatte

la mia storia con il denaro Nadia Panigada Emotional Empowerment Training

Quante volte vi è capitato di iniziare o terminare un discorso sui soldi, usando un luogo comune?

Quello ereditato dalla nonna che si vanta di aver comprato la TV negli anni ’50 prima di tutti nel suo condominio, dal papà che ha alle spalle la sofferenza del fallimento di una ditta di famiglia oppure dal capo che arrivato al top della carriera ti confessa tristemente che avere i soldi ti porta a comprare le stesse cose di prima, solo che ora le mutande le compra in Montenapoleone.

Ecco allora la mia storia con il denaro in frasi fatte.

I soldi ti rendono indipendente (ma da chi?)

Non vorrai mica dipendere da qualcuno nella vita o chiedere il permesso di comprarti una gonna?

E allora vai, laureati in fretta, fai il master più figo così conosci gente giusta, entra in multinazionali perchè già il solo dire m-u-l-t-i-n-a-z-i-o-n-a-l-e ti riempie la bocca come un buon caffè la mattina, fai vedere che lavori tanto e maschera la “lieve” stanchezza con un bel trucco e una breve corsetta con un tacco 12 da urlo e poi quando ti danno l’aumento simbolico ringrazia, perchè fuori c’è la crisi e tu sei (in)dipendente.

Mi fermo un attimo e penso: ho per caso scambiato la mia indipendenza con il valore di me stessa? Forse l’indipendenza sta nell’essere dipendente dal valore che ti dà qualcun altro?

Ma l’omino del cervello corre subito ai ripari: “che palle, basta con ‘ste cazzate filosofiche! Non hai di meglio da fare lì seduta sulla tazza del cesso? Dai che domani hai una riunione importante.

I soldi ti permettono di scegliere tra i mali minori della vita

Ecco, ecco, sì, sento proprio che questa frase potrebbe fare al caso mio.

Parte allora l’elenco delle fortune che ho: un ruolo importante, una casa in centro, una macchina ciao, vestiti top, #sullescarpenonsischerza e viaggi da non farsi mancare nulla.

Eh già, mi serve proprio questa frase fatta.

Mi serve quando sto per fare a cazzotti con quella parte di me che mi chiede tempo, ascolto, coccole.

Mi serve per creare alleanze con gente giusta che soffre come me.

Mi serve per dimostrare di aver capito tutto dalla vita prima ancora di averla vissuta.

Ma non è solo un buon modo per giustificare l’infelicità?

In fondo tutto ha un prezzo. Altra frase fatta, mannaggia!

Mi fermo un attimo e penso: e allora perché, se è vero, io sono l’unica “cosa” rimasta gratis?

L’omino del cervello ci prova di nuovo ma a ‘sto giro decido che mi va di stare a sentire cos’ha da dirmi la pancia.

I soldi non fanno la felicità

Se si intende due cuori e una capanna, no.

Non ho mai fatto viaggi in tenda e non ho intenzione di farne in futuro! 🙂

Ho solo scelto, a modo mio, di dare valore alla mia vita piuttosto che al mio paycheck.

Ho scelto di mettere la mia famiglia prima di tutto, di trascorrere con lei tanto tempo, perché è una ricchezza che non posso farmi sfuggire.

Ho scelto di puntare tutto su un’idea che nasce dal cuore. My Emotional Training è e sarà sempre un piccolo rifugio per chi ha voglia di rinnamorarsi di se stesso attraverso la semplicità di un rapporto onesto e ricco di momenti creativi.

Ho scelto di fare acquisti per necessità e desiderio, non sull’onda di un’emotività confusa o di un vuoto da colmare.

Ho scelto di essere felice dandomi valore per ciò che sono e ciò che non potrò mai essere.

Ho scelto.

 

 

Written by Nadia