3 modi per ascoltare la tua pancia

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Ti è mai capitato che qualcuno entri nel tuo ufficio mentre stai borbottando con te stessa?

Che imbarazzo, vero?

Generalmente se parli senza aver davanti nessuno, potresti essere scambiata per pazza.

Ma sono qui per dirti che parlare con me stessa non è diventata solo una delle cose più importanti nella mia vita, ma anche una tecnica per fare silenzio nel chaos.

  1. Identifica quelle voci che non sono tue. Prima di sentire la tua voce, è necessario passare al setaccio tutte quelle che non sono tue. “Staccare la spina” è diventato un tema molto discusso tra blogger di benessere, celebrità e altri che passano una buona parte del loro tempo sui social media. Essere selettive e consapevoli sulla quantità e sul tipo di contenuto che scegliamo di leggere, impedisce ai nostri pensieri di annegare. Segui pochi blog che ti piacciono, iscriviti a un paio di newsletter e cancellati da tutte le altre e scegli di immergerti in profondità in una manciata di podcast. Meno informazioni assorbi regolarmente, tanto più può amplificarsi la tua voce e il significato che ne consegue.
  2. Prendi nota dei tuoi “salvagenti”. Con tutte queste informazioni a nostra disposizione, la soluzione ai nostri problemi si è semplificata in 3 parole: “Chiedi a Siri” o “Cercalo su Google”. Google è diventato il verbo e Siri la ragazza che sa tutto. Spesso, abbiamo l’abitudine di cercare consigli, suggerimenti e strategie su come “essere felici” in vari blog, libri, giornali e podcast e ci aggrappiamo a loro come fossero salvagenti in mare aperto. Il problema? Non funziona. Più cerchiamo aiuto, più ci disperiamo e più cresce la sensazione di avere bisogno di essere aiutate. Nessuno può aiutarti se non te stessa. Tutte le risposte che cerchi sono dentro di te. Gli altri ci possono supportare ma nessuno ci può aiutare a essere noi stesse. Abbiamo tutte le risposte alle nostre domande, ma spesso guardiamo fuori di noi per paura di quello che potrebbe succedere se entrassimo veramente in sintonia con la nostra pancia.
  3. Cambia da “come” a “perchè”. Piano piano puoi spostare la tua ricerca da Internet al tuo diario. Invece di chiedere a Internet “come posso smettere di ingozzarmi di cibo?”, chiedi a te stessa “Perchè in questo momento utilizzo il cibo come conforto?”

Se ci chiediamo il “perchè” anziché il “come” smettiamo di ricercare una soluzione rapida e iniziamo ad immergerci più in profondità nella nostra storia. Il “perchè” ci porta nelle profondità della nostra anima, presta la consapevolezza alla mente, e crea quella chiarezza da cui i “come possono emergere.

Queste tre modi possono sembrare estremamente semplici, ed è proprio questo il punto. La prossima volta che ti farai una domanda esistenziale o avrai una reazione emotiva, segui questi suggerimento per trovare la risposta con la tua pancia.

Written by Nadia